Librandia. La città dei libri sognanti

(Foto Simona Budassi)

Socializzazione del percorso La Valigia Magica, pedagogia teatrale per bambini da 6 a 10 anni.

Chi percorre la Zamonia occidentale lungo l’altipiano di Dilà in direzione est, superati finalmente i mari d’erba ondeggiante, si trova all’improvviso davanti a un orizzonte d’una profondità impressionante. Lo sguardo si perde all’infinito su una pianura piatta che, in lontananza, sfuma nel deserto Dolce. Nella steppa dalla scarsa vegetazione il viandante può scorgere, quando il tempo è sereno e l’aria limpida, una macchiolina che s’ingrandisce rapidamente a patto di camminarci incontro spediti. Una macchia che assume ben presto tratti seghettati, dalla quale spuntano tetti aguzzi e che si rivela infine per la leggendaria città di Librandia, la città dei libri sognanti.

(Foto Simona Budassi)

“L’avventura evoca il tempo e fa vivere il corpo. Il corpo, attraverso l’avventura, esercita la presa sul mondo.”
Riccardo Massa

 

Cechoville

cechoville-modena7-12 Marzo 2016
Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare
via della Meccanica-Modena

Cechoville
laboratorio di teatro urbano su Anton Cechov

direzione Riccardo Palmieri di Arterie C.i.r.t.
ideazione Monica Ciarcelluti di Arterie C.i.r.t.

promosso da Arterie Cirt
con il sostegno de Le Funambole
in collaborazione con Instabile 19 e TeatroLab

Cechoville nasce come laboratorio permanente e itinerante per la messa in scena di “Viaggio a Cechoville”, spettacolo di teatro urbano. Il gruppo di ricerca guidato da Monica Ciarcelluti, attrice e regista di Arterie, ha il fine di mettere l’attore in continua posizione speculativa affinché la messa in scena sia sempre rigenerata e viva. Viaggio a Cechoville è un’opera aperta, un organismo mutevole e si trasforma con la geografia dei suoi movimenti e si arricchisce continuamente di nuovi materiali. È un viaggio drammatico.

Poetica pedagogica
La poetica pedagogica del Gruppo Arterie nasce dal percorso di vita e di formazione che vede l’esplorazione del testo come indagine prima intima e personale, poi come immaginario collettivo e condiviso. Prioritario è lo studio dell’immagine teatrale, della composizione legata al tema e della deframmentazione linguistica, tutti assorbiti dalla scuola russa soprattutto di ultima generazione. Un approccio teatrale che attinge sia dall’aspetto liturgico e del rituale sia dallo sviluppo ludico e creativo. Punto di forza è l’analisi del testo che apre a tematiche inesplorate. Nel lavoro in sala, nel processo di costruzione, centrale diventa la figura dell’attore come autore del proprio ruolo e della propria vita sulla scena, generando inoltre un meccanismo di creazione basato sulla ricerca dell’energia dell’attore, attraverso l’uso dell’improvvisazione.

  • orari di lavoro: 19.00-22.00 (lun-mar-mer), 16-22 (gio), venerdì e sabato spettacolo
  • quota iscrizione € 80
  • info e contatti: 340.8250294-366.4110289
  • scrivere a: cajkateatro@gmail.com

Aperte le iscrizioni al Corso in Teatro d’infanzia

banner-corso-teatro-infanziaSono aperte le iscrizioni al Corso di formazione continua in Teatro d’infanzia.

Destinatari del corso: educatori, gestori e coordinatori di asilo nido, insegnanti della scuola dell’infanzia, operatori dei servizi per l’infanzia.

Il corso teorico-pratico si propone di formare operatori capaci di utilizzare il potenziale educativo del teatro nella progettazione e realizzazione di percorsi laboratoriali che facciano uso di linguaggi e tecniche dell’arte teatrale all’interno della normale prassi educativa. L’abilità che si intende costruire non è quella dell’attore, ma è quella di un educatore capace di raggiungere i propri obiettivi formativi attingendo all’ambito della “teatralità”, per una gestione più consapevole della dimensione emotiva, relazionale e cognitiva del bambino. L’operatore sarà accompagnato nella riflessione teorica sul potenziale educativo del teatro, sperimentandola poi direttamente in laboratori esperienziali, in cui attraverso processi di ricerca condivisa è possibile dare una nuova e più consapevole vita al quotidiano nei Nidi e nelle Scuole dell’Infanzia.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni visita il sito web www.teatrolab.org/teatroinfanzia
oppure contattaci:
e-mail: formazione@teatrolab.org
telefono: 328.4155328    347.9054291

Pedagogia del Movimento

12141633_841686282613614_2781489393051060302_nSEMINARIO INTRODUTTIVO al “Corso di Formazione in Pedagogia del Movimento”

LA DANZA VA A SCUOLA III Edizione
Ottobre 2015 Sabato 24 | Domenica 25 Roma
a cura di Susanna Odevaine

Il seminario propone un punto di vista sull’educazione al movimento e offre degli esempi di pratiche laboratoriali rivolte ai bambini in ambito scolastico, che ciascuno potrà modulare secondo la propria necessità e sensibilità. Il seminario inoltre, è un’occasione per conoscere alcuni dei principi generali alla base del Corso di Formazione in Pedagogia del Movimento La danza va scuola.
L’incontro prevede diverse fasi: esperienze pratiche, analisi del lavoro svolto (finalità, contenuti, riferimenti metodologici), ipotesi di lavoro (confronto tra partecipanti su altri sviluppi e applicazioni).
Destinatari: insegnanti, operatori di area motoria-espressiva e musicale, assistenti alla comunicazione, educatori, psicomotricisti, musicisti e danzatori.
Sede del corso: Roma TEATRO DUE – Vicolo Due Macelli 37 – Metro Spagna
Orari: Sabato 14.00-18.00 Domenica 10.00-13.00|14.00-16.00
INFO progettoeducativo@choronde.it – www.ladanzavaascuola.it

Hortus conclusus

12027533_1660360297514278_1452177456273943656_nTorna allo Spazio Matta il grande maestro del Teatro Contemporaneo Jurij Alschitz con un laboratorio su Anton Cechov e il teatro-postdrammatico.

Hortus conclusus – L’arte della distruzione per la creazione

11-16 ottobre 2015

Le mirabolanti avventure del Cavaliere errante – socializzazione

TeatroLab_invito-don-chisciotteIl percorso laboratoriale “La Valigia Magica” per bambini da 6 a 9 anni quest’anno ha visto ripercorrere le mirabolanti avventure di Don Chisciotte e del suo scudiero Sancio Panza attraverso la sua mente al galoppo tra spazio e tempo. I suoi personaggi lo prendono, in un vortice girano, corrono, lo assalgono come fantasmi in una notte di orribili rumori e, naufraghi su Barataria alla ricerca disperata di una identità che ansima di verità e di reale, alimentano il fuoco fatuo della fantasia.

 

Don Chisciotte vede ciò che non esiste. Don Chisciotte vede quello che palesemente non è pertinente all’universo dei sensi e della razionalità. Cosa vede Don Chisciotte? Qual è il suo punto di vista? Don Chisciotte vive una pazzia arricchita da una grande saggezza, che non lo mette al riparo da situazioni ridicole, fraintendimenti e dal guardare la realtà circostante attribuendovi significati altri. Don Chisciotte, cavaliere errante che scambia mulini per giganti, baffute contadine per incantesimi su donne meravigliose, animali per altrettanti sortilegi, circostanze consuete per affronti, catini per elmi, è la parabola di come la pazzia o i percorsi della mente facciano perdere l’uomo nei labirinti della conoscenza e della realtà delle cose.
La realtà esiste solo in quanto connotazione della mente e dell’anima umana. Quando muta il nostro modo di confrontarci con la realtà, anche questa risponde in modo diverso, e ci accadono delle cose che non avremmo pensato, ma siamo noi per primi a cambiare il nostro atteggiamento nei confronti del reale. Se si vuole conoscere il reale occorre munirsi come il nostro eroe di un buon ronzino e di buoni compagni di viaggio, percorrendo una via polverosa. Ciò che fa speciale il cammino non è nel tratto geografico, ma nel modo in cui lo si vive. Solo così la realtà – nel senso più vasto del termine – risponde in modo dinamico. Solo chi si perde nelle strade del mondo reale e immaginario può trovare se stesso e la realtà.
(Tratto da Gino Pitaro, Don Chisciotte, breve analisi di un capolavoro travisato)

Il “nostro” Cavaliere errante

Gli elementi distintivi

  • Il lume della ragione e la luce della follia
  • Il lettore di libri e i personaggi dei libri
  • Il naufragio e la ricerca dell’identità
  • La realtà e l’apparenza

Le avventure scelte

  • Capitolo VIII (Parte prima) – Del prospero successo che il prode don Chisciotte ebbe nella spaventosa e mai pensata avventura dei mulini a vento, nonché d’altri successi degni di felice ricordanza
  • Capitolo XXIII (Parte prima) – Di quello che al famoso don Chisciotte accadde in Sierra Morena, e che fu una delle più strane avventure di quante se ne racconta in questa veridica storia
  • Capitolo XVII (Parte seconda) – In cui si dimostra a quale altissimo segno e punto estremo giunse e poté giungere il coraggio inaudito di don Chisciotte, nonché dell’avventura dei leoni felicemente compiuta
  • Capitolo LXIV (Parte seconda) – Che tratta dell’avventura che più dispiacere dette a don Chisciotte di quante finora gli erano successe

Workshop di riuso

lab_riusoNell’ambito del percorso di pedagogia teatrale “Le mirabolanti avventure del Cavaliere errante” è stato realizzato il workshop di scenografia curato da Silvia Giovannoli, docente di Corso di Riuso nel design presso l’Università Europea del Design di Pescara.

Il laboratorio artistico-creativo ha coinvolto i bambini e i genitori nella manipolazione di diversi materiali di scarto per realizzare gli oggetti di scena. L’obiettivo del laboratorio è di sviluppare, attraverso la manualità, la consapevolezza fin dalla più tenera età che i rifiuti possono essere in realtà delle risorse, grazie all’importanza del loro riutilizzo, e, soprattutto, che uno stile di vita individuale e collettivo con minore impatto ambientale è possibile.

 

Piccolo blu e piccolo giallo

piccolo-blu-piccolo-gialloPer inaugurare il progetto BimboTeatro è stato scelto “Piccolo blu e piccolo giallo“.

Un libro sull’universo dei piccoli, un universo fatto di pochissimi elementi ma di una forza travolgente, di una verità assoluta legata ad un tempo che non conosce ieri e non conosce domani. La non dualità, la potenza dell’istante eternamente presente narrati con una leggerezza comunicativa ineguagliabile.

Attraverso pochi tocchi di colore e poche parole, Lionni racconta l’intero mondo del bambino, racchiuso in un singolo istante di vita.

Il verde e il blu che si mescolano per raccontare una grande storia di amicizia dove ognuno lascia tracce di sé nell’altro, dove la contaminazione è linfa vitale, un grande specchio in cui riflettere e scoprire se stessi.

TdO – Teatro dell’Oppresso

Augusto BoalStage intensivo sul Teatro dell’Oppresso
a cura di Patrizia Corvino
dal 1 al 3 maggio 2015
presso Spazio Più – Pescara

Il Teatro dell’Oppresso (TdO) nasce negli anni ’60 in Brasile, ad opera di Augusto Boal, direttore del Teatro Arena di Saõ Paulo. Si basa su una precisa presa di posizione a favore degli “oppressi”, su un lavoro di coscientizzazione ossia di consapevolezza di ciò che succede in noi in relazione al mondo circostante e dei possibili cambiamenti per liberarci dalle oppressioni. Per conseguire questo scopo, Boal elaborò varie tecniche (teatro giornale, teatro forum, teatro immagine, teatro invisibile…) il cui intento è di de-professionalizzare il teatro, rompendo la barriera attore-spettatore. Un peculiare aspetto del TdO resta comunque il lavoro sul corpo per sciogliere le maschere muscolari: ciò muove dall’ipotesi base per la quale “il corpo pensa”, rimandando, quindi, ad una concezione dell’essere umano come globalità di corpo, mente ed emozione, in cui l’apprendimento/cambiamento vede coinvolti tutti e tre gli aspetti, in stretta relazione. Leggi tutto “TdO – Teatro dell’Oppresso”

Progetto BimboTeatro

bimboteatroBimboTeatro è un laboratorio perform-attivo sperimentale che permette al bambino di sviluppare già nei primissimi anni di vita la sua attitudine alla teatralità, grazie ad un’esposizione diretta al teatro, con grande rispetto per le sue doti naturali di ascolto e di assorbimento.
I bambini, durante il laboratorio, interagiscono liberamente con l’attore immersi nel gioco delle azioni teatrali dense di emozioni. Emozioni che i bambini impareranno, man mano, a conoscere e riconoscere.

BimboTeatro, percorso di gioco-teatro per bimbi da 0 a 3 anni, nasce dalla convinzione che ogni bambino ha dentro di sé un tesoro prezioso che va portato alla luce e che lo sviluppo della sua intelligenza emotiva è il primo passo affinché ciò avvenga.

La parola chiave è “ascolto”.

Ascoltare significa imparare a declinare questa parola in infiniti modi, tanti quante sono le individualità di ciascun prezioso essere umano verso il quale mi proporrò mediatore di un messaggio.

BimboTeatro

Per il mio progetto ho scelto un mantra: “Insieme per una co-costruzione della conoscenza” con la consapevolezza che c’è vera conoscenza solo quando questa è co-costruita e vissuta attraverso esperienza concreta.

Lo slogan  che ho scelto è invece: “Non lasciamo l’educazione emozionale al caso! Regaliamo ai  bambini la gioia di coltivare con intelligenza le proprie emozioni”.

Perché le emozioni determinano la qualità delle nostre scelte e delle nostre azioni.

Perché sin da piccolissimi è possibile piantare un seme, porre una causa che, pur se in latenza, custodita da un lungo, lunghissimo inverno della non-consapevolezza, produrrà, all’occasione propizia, il suo effetto manifesto attraverso la nascita di un nuovo albero.

Perché sto contribuendo al futuro dell’uomo di domani.

Per ulteriori informazioni visita il sito web
www.bimboteatro.it