Hortus conclusus diretto da Jurij Alschitz

TeatroLab_Alschitz_2016Dal 26 aprile al 1 maggio 2016

Atelier Matta diretto da Monica Ciarcelluti

organizza

HORTUS CONCLUSUS
Il testo del dramma e il testo della performance
direzione M° Jurij Alschitz

Come fare l’analisi del testo e del ruolo? E’ importante iniziare a fare analisi attraverso il rispetto dell’altro. L’analisi della pièce, della scena, del corpo del testo, della mente, del cuore, dell’intelletto è l’abilità di percepire l’invisibile, di ciò che non è udibile. Fare analisi vuol dire aprire la strada alla costruzione dell’energia per l’attore.

Aperte le iscrizioni al Corso in Teatro d’infanzia

banner-corso-teatro-infanziaSono aperte le iscrizioni al Corso di formazione continua in Teatro d’infanzia.

Destinatari del corso: educatori, gestori e coordinatori di asilo nido, insegnanti della scuola dell’infanzia, operatori dei servizi per l’infanzia.

Il corso teorico-pratico si propone di formare operatori capaci di utilizzare il potenziale educativo del teatro nella progettazione e realizzazione di percorsi laboratoriali che facciano uso di linguaggi e tecniche dell’arte teatrale all’interno della normale prassi educativa. L’abilità che si intende costruire non è quella dell’attore, ma è quella di un educatore capace di raggiungere i propri obiettivi formativi attingendo all’ambito della “teatralità”, per una gestione più consapevole della dimensione emotiva, relazionale e cognitiva del bambino. L’operatore sarà accompagnato nella riflessione teorica sul potenziale educativo del teatro, sperimentandola poi direttamente in laboratori esperienziali, in cui attraverso processi di ricerca condivisa è possibile dare una nuova e più consapevole vita al quotidiano nei Nidi e nelle Scuole dell’Infanzia.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni visita il sito web www.teatrolab.org/teatroinfanzia
oppure contattaci:
e-mail: formazione@teatrolab.org
telefono: 328.4155328    347.9054291

Le mirabolanti avventure del Cavaliere errante – socializzazione

TeatroLab_invito-don-chisciotteIl percorso laboratoriale “La Valigia Magica” per bambini da 6 a 9 anni quest’anno ha visto ripercorrere le mirabolanti avventure di Don Chisciotte e del suo scudiero Sancio Panza attraverso la sua mente al galoppo tra spazio e tempo. I suoi personaggi lo prendono, in un vortice girano, corrono, lo assalgono come fantasmi in una notte di orribili rumori e, naufraghi su Barataria alla ricerca disperata di una identità che ansima di verità e di reale, alimentano il fuoco fatuo della fantasia.

 

Don Chisciotte vede ciò che non esiste. Don Chisciotte vede quello che palesemente non è pertinente all’universo dei sensi e della razionalità. Cosa vede Don Chisciotte? Qual è il suo punto di vista? Don Chisciotte vive una pazzia arricchita da una grande saggezza, che non lo mette al riparo da situazioni ridicole, fraintendimenti e dal guardare la realtà circostante attribuendovi significati altri. Don Chisciotte, cavaliere errante che scambia mulini per giganti, baffute contadine per incantesimi su donne meravigliose, animali per altrettanti sortilegi, circostanze consuete per affronti, catini per elmi, è la parabola di come la pazzia o i percorsi della mente facciano perdere l’uomo nei labirinti della conoscenza e della realtà delle cose.
La realtà esiste solo in quanto connotazione della mente e dell’anima umana. Quando muta il nostro modo di confrontarci con la realtà, anche questa risponde in modo diverso, e ci accadono delle cose che non avremmo pensato, ma siamo noi per primi a cambiare il nostro atteggiamento nei confronti del reale. Se si vuole conoscere il reale occorre munirsi come il nostro eroe di un buon ronzino e di buoni compagni di viaggio, percorrendo una via polverosa. Ciò che fa speciale il cammino non è nel tratto geografico, ma nel modo in cui lo si vive. Solo così la realtà – nel senso più vasto del termine – risponde in modo dinamico. Solo chi si perde nelle strade del mondo reale e immaginario può trovare se stesso e la realtà.
(Tratto da Gino Pitaro, Don Chisciotte, breve analisi di un capolavoro travisato)

Il “nostro” Cavaliere errante

Gli elementi distintivi

  • Il lume della ragione e la luce della follia
  • Il lettore di libri e i personaggi dei libri
  • Il naufragio e la ricerca dell’identità
  • La realtà e l’apparenza

Le avventure scelte

  • Capitolo VIII (Parte prima) – Del prospero successo che il prode don Chisciotte ebbe nella spaventosa e mai pensata avventura dei mulini a vento, nonché d’altri successi degni di felice ricordanza
  • Capitolo XXIII (Parte prima) – Di quello che al famoso don Chisciotte accadde in Sierra Morena, e che fu una delle più strane avventure di quante se ne racconta in questa veridica storia
  • Capitolo XVII (Parte seconda) – In cui si dimostra a quale altissimo segno e punto estremo giunse e poté giungere il coraggio inaudito di don Chisciotte, nonché dell’avventura dei leoni felicemente compiuta
  • Capitolo LXIV (Parte seconda) – Che tratta dell’avventura che più dispiacere dette a don Chisciotte di quante finora gli erano successe

Le mirabolanti avventure del Cavaliere errante

Don Chisciotte - TeatroLabIl percorso laboratoriale dei bambini per l’anno 2014-15 sarà giocato sulle mirabolanti imprese di Don Chisciotte della Mancia e del suo fedele scudiero Sancio Panza.

“En un lugar de la Mancha, de cuyo nombre no quiero acordarme, no ha mucho tiempo que vivía un hidalgo de los de lanza en astillero, adarga antigua, rocín flaco y galgo corredor.”

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La valigia magica

TeatroLab_flyer-valigia-magicaa cura di: Giulia Parrucci e Rossano Angelini
giorno di frequenza: Mercoledì dalle ore 17.45 alle 19.00
lezione di prova gratuita: 1 ottobre 2014
periodo: ottobre 2014 – maggio 2015
totale incontri: n. 30
totale partecipanti: max n. 10
info: tel. 347.9054291   328.4155328

Il percorso vuole essere un importante strumento che può contribuire alla formazione umana educando al gusto del teatro. Essa attraverso la fantasia e la creatività permette al fanciullo di sottrarsi al mondo abitudinario e di costruire mondi possibili in forma di gioco, tendendo a riconciliare l’apprendimento con la vita attraverso la spontaneità e l’improvvisazione.

Per un approfondimento potete leggere il seguente articolo.

Papageno

manifesto-artenocasteIl percorso di pedagogia teatrale iniziato a novembre dello scorso anno è approdato al giocodramma teatrale che andrà in scena sabato 31 maggio alle ore 21 all’Aurum di Pescara. Lo spettacolo sarà ospitato all’interno della mostra “ARTE NO CASTE – Creatività senza etichetta” curata dall’artista teatina Gabriella Capodiferro.

Ingresso libero

Lo spettacolo è liberamente tratto da “Die Zauberflöte” di Mozart, la storia narra la fiaba del principe Tamino e della bella Pamina in un’originale improvvisazione creativa dei bambini, e si nutre delle suggestioni figurative del film d’animazione “Il flauto magico secondo Papageno” di Gianini e Luzzati. Nonostante il suo contenuto profondo e filosofico, il Flauto Magico, composto da Mozart pochi mesi prima di morire, è un’opera destinata a un pubblico semplice che amava divertirsi attraverso la magia del teatro.

Il punto di vista di tutta la nostra storia è quello dell’uccellatore di corte Papageno, personaggio che fonda la sua arte di vita su una visione del mondo popolare, ingenua e allegra. 
Papageno nasce da un percorso pedagogico di ricerca collettiva a custodia del momento spirituale più alto vissuto dal bambino: il gioco drammatico.

Nel gioco drammatico Papageno, la creatività espressa attraverso l’azione, il gesto, il suono, il ritmo, in un articolato percorso esperienziale, ha consentito ai bambini di raccontare, attraverso il gioco creativo, la verità del Sé.

Indicazioni sugli oggetti scenici: gli elementi scenici (periaktoi e maschere), sono stati realizzati dai bambini durante i workshop curati da Gabriella Capodiferro e The Babbionz.

Visualizza la scheda dello spettacolo Papageno

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Ph. Simona Budassi

Il fanciullo e l’animazione drammatica: un progetto di consapevolezza

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L’animazione drammatica è un importante strumento che può contribuire alla formazione umana educando al gusto del teatro. Essa attraverso la fantasia e la creatività permette al fanciullo di sottrarsi al mondo abitudinario e di costruire mondi possibili in forma di gioco, tendendo a riconciliare l’apprendimento con la vita attraverso la spontaneità e l’improvvisazione. Leggi tutto “Il fanciullo e l’animazione drammatica: un progetto di consapevolezza”